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    Test di Certificazione Pre-Compliance

    In questi ultimi anni si sta parlando sempre più di qualità dei prodotti, e soprattutto nel settore elettronico la legislazione sta facendo passi da gigante, imponendo norme e parametri da rispettare. Mentre, certamente, è impegnativo sottoporre a collaudi e misure gli apparecchi (siano essi prototipi o esemplari finiti), occorre considerare pure che un apparecchio che rispetta le norme è anche più affidabile: insomma, queste misure danno un'idea certa sui dati caratteristici del prodotto, e dei suoi limiti operativi in ambienti ostili; benchè possa sembrare strano, anche un ambiente domestico può essere considerato ostile: telefoni GSM, motori elettrici di trapani, frigoriferi o macinini, umidità di certi ambienti come la cucina possono mandare in crisi un apparato elettronico, se questo non è stato correttamente pensato e verificato.
    A maggior ragione, si pensi a quali tipi di disturbi possono essere esposti gli apparecchi in ambito industriale e automotive.

    A parte l'ovvia considerazione di costruire e assemblare un prodotto curando la qualità dei materiali e la qualità costruttiva, ci sono altri fattori difficili da prevedere e quantificare: solo misure precise, condotte in siti appositi e con procedimenti corretti, possono verificare strumentalmente resistenza e compatibiità di un esemplare.

    Generalmente le misure volgono ad accertare che un apparecchio non emetta disturbi nell'ambiente, e sia a sua volta tollerante a determinati disturbi: sovratensioni e scariche indotte nei cavi di collegamento; correnti statiche a elevato voltaggio; radiofrequenze irradiate o iniettate nei cavi; campi elettromagnetici.

    Apparecchiature specifiche permettono di generare artificialmente questi disturbi, mentre con gli strumenti di misura si possono controllare le emissioni spurie; tutte le prove vanno effettuate in un ambiente con parametri conosciuti, e dei quali si deve tenere conto al momento di rilevare le misure.
    Per verificare la risposta di un'apparecchiatura alle radiofrequenze, occorre investirla con radiazioni elettromagnetiche a frequenze diverse. Una grande antenna, collegata a un generatore RF, dirige il campo verso l'esemplare sotto test, il quale non deve (entro certi limiti) modificare il proprio funzionamento.

    I circuiti elettronici che impiegano elettronica digitale a stati sono particolarmente sensibili a tutti i disturbi, poichè una variazione di stato temporanea può essere "memorizzata" e inficiare il comportamento dell'apparecchiatura anche dopo che lo stimolo è cessato.
    L'analizzatore di spettro serve a monitorare il campo delle frequenze emesse dall'apparecchiatura in esame.
    Il generatore di radiofrequenze da 30 watt. Questo valore di potenza, se irradiato con l'antenna corretta, è perfino in grado di rovinare determinati componenti elettronici, in un modo simile a quello che accade in un forno a microonde. Di solito un circuito sotto test, prima di rompersi, comincia a mostrare segni d'intolleranza ai disturbi inoculati...

    Come accennato sopra, verificare la compatibilità elettromagnetica di un dispositivo non serve soltanto a verificarne la possibilità di omologazione alle norme vigenti; un circuito progettato e assemblato correttamente è per sua natura più resistente ai disturbi (indotti dall'esterno o generati internamente al circuito stesso), e quindi più affidabile.

    La possibilità che disturbi a radiofrequenza vengano generati all'interno dell'apparecchio stesso è particolarmente vera per quanto concerne i dispositivi radio e quelli contenenti logica elettronica (principalmente microprocessori); questi ultimi, infatti, possono diventare potenti trasmettitori di disturbi se non vengono collocati in un contesto corretto d'alimentazione, di collegamenti alla circuiteria circostante e di disposizione spaziale.

    Le piste del circuito stampato, e a maggior ragione i cavi di collegamento (quando presenti), possono irradiare disturbi captati dall'intero circuito o immessi nell'ambiente circostante. A volte il contenitore dell'apparato si comporta da antenna, convogliando e concentrando le onde elettromagnetiche generate all'interno; altre volte succede che i disturbi generati internamente vengano riportati, attraverso i cavi d'alimentazione, nella cablatura circostante compromettendo così il funzionamento di altri dispositivi.

    Il nostro laboratorio e i nostri tecnici sono a disposizione dei clienti che vogliano effettuare misure specializzate sui loro prototipi, specialmente in vista di una certificazione CE, ormai obbligatoria per buona parte dei circuiti elettronici oltre che per una vasta gamma di prodotti consumer in genere.


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